7 Gennaio 2019

Samsung ha portato al CES il primo TV MicroLED da 75″ con risoluzione 4K: inorganico e modulare rappresenta la forma più avanzata di tecnologia oggi disponibile su un TV

The Wall da 146” annunciato lo scorso anno era solo un antipasto: il CES 2019 di Samsung si apre con un TV MicroLED da 75” con risoluzione 4K. Dopo un solo anno Samsung ha migliorato ulteriormente il processo produttivo dei piccoli moduli LED raggiungendo un dot pitch (la distanza tra i pixel) e una miniaturizzazione tali da poter raggiungere gli 8 megapixel su una dimensione di schermo consumer.

Samsung ha ragione quando dice che ci troviamo di fronte allo schermo del futuro, perché di fatto il microLED è la tecnologia alla quale tutti ambiscono: micro lampadine gestite singolarmente, capaci di creare immagini con una luminosità di picco elevata e un contrasto praticamente infinito. Il tutto senza problemi longevità, ogni pixel è inorganico e ha una durata stimabile in decine e decine di anni.

Nonostante venga annunciato come TV da 75”, il microLED che apre l’edizione 2019 del CES è un TV modulare, costruito usando tante piccole mattonelle affiancate tra di loro. Samsung ribadisce il concetto già espresso lo scorso anno con The Wall: il TV non ha più forma, non ha bordi e non ha dimensioni fisse, ognuno compone il televisore che vuole passando anche da formati che possono sembrare bizzarri, come un 32:9 o un 1:1, praticamente una mattonella quadrata.

Per dimostrare quanto il microLED sia flessibile l’azienda coreana ha esibito anche un enorme TV a parete, 219” di pura goduria con un’immagine da cinema, ma ha anche fatto vedere come in pochi secondi sia possibile togliere e aggiungere “pollici” per creare un TV che si adatta alle esigenze di ciascuno.

Le mattonelle, con un sistema ad incastro, possono essere spostate e smontate da tutti senza la minima esperienza, come pezzi di lego: ci sono blocchetti video e anche blocchetti audio, per creare sistemi integrati e soluzioni davvero inedite.

Prezzi? Inutile parlarne, perché il 75” che Samsung ha presentato non ha ancora un prezzo, o se lo ha è comunque molto elevato, sopra i 10.000 euro. Quello che è importante capire è che in un solo anno di sviluppo il The Wall 4K, 146”, è diventato un 75”. E già si pensa di poter arrivare, nel 2020, ad un 8K da 80” circa, che vorrebbero dire 40” 4K con quella che è la tecnologia di arrivo. In realtà Samsung vorrebbe spingersi oltre, perfetta unione tra quello che Samsung propone oggi e quello che invece ci sarà domani, il MicroQLED, ma per questo serve ancora qualche anno.

Nei mesi scorsi si parlava di QD OLED, ma è evidente che quest’anno al CES non vedremo nulla di simile: Samsung si muoverà a due binari destinati ad incrociarsi, da una parte la line up classica con QLED e 8K, che vedremo domani, dall’altra il MicroLED, che da prodotto destinato ad un pubblico esigente, al mercato del lusso e all’installazione custom sta trovando una sua collocazione, almeno come dimensioni, nel mercato consumer.

Difficile dare impressioni vere sul nuovo modello: il 75” è l’unico MicroLED che Samsung ha esposto alla “preview” del CES con la nuova matrice di punti a dot pitch ridotto, e non ci hanno fatto avvicinare.

Tre metri di distanza almeno, non uno di meno. L’immagine ci ha impressionato per luminosità, brillantezza e saturazione, e nonostante i tre metri di distanza il quadro sembrava compattissimo. Nei prossimi giorni avremo modo, forse, di vedere il microLED da vicino, ma le prime impressioni sono assolutamente positive.

Testo e immagini : Dday.it





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